January in Craco: How the Cracotan Year Was Shaped by the Earth and the Church
While January marks the start of the modern calendar year, life in Craco, Italy followed a different rhythm entirely. The Cracotan year was not defined by a single “New Year” celebration or a fixed timeline. Instead, it moved in a continuous cycle guided by seasonal farm work and the Catholic church calendar.
For generations, the people of Craco measured time not by dates on a wall, but by what needed to be done — in the fields, in the kitchen, and in the church. To truly understand January in Craco, you have to look through two essential lenses:
1) The Earth: January’s Tradition of Pork Processing and Home-Cured Meats
In Craco, the first half of January was one of the busiest times of the year for rural families. This was the season of pork processing, when households slaughtered the pig they had been carefully fattened since October.
Nothing went to waste. Families transformed the meat into long-lasting staples that would support them through the colder months. Women played a central role in preparing and preserving traditional cured meats such as:
• Soppressata
• Pancetta
• Salami
• Prosciutto
• Lard
One of the most distinctive delicacies made during this period was “sanguinaccë”, a traditional pudding prepared from pig blood blended with ingredients like raisins, almonds, nutmeg, and warming spices. This food was both practical and symbolic — a reminder of the Cracotan commitment to resourcefulness and tradition.
This January ritual wasn’t merely about survival; it was a community-centered tradition that reinforced the bond between land, family, and culture.
2) The Church: Epiphany, La Befana, and the Beginning of Carnevale
While the earth shaped daily labor, the Church cycle shaped celebration, identity, and seasonal transitions.
January 6: Epiphany and the Tradition of La Befana
The Feast of the Epiphany (January 6) was especially meaningful in Craco because it was tied to La Befana, a beloved figure in Italian folk tradition.
In Craco, La Befana was known as an elderly woman who visited children on the night before Epiphany. According to tradition:
• Good children woke up to find treats such as oranges, almonds, or candy in their stockings.
• Bad children received pieces of coal instead.
This cultural blend of Christian observance and folklore made Epiphany one of the most memorable winter traditions in the village.
The Start of Carnevale
Epiphany also marked the beginning of Carnevale, a season filled with feasting, music, and serenades. A key part of the celebration was the sound of the “cupa cupa,” a homemade musical instrument often played during gatherings and street festivities.
Carnevale wasn’t just entertainment — it was a lively expression of Cracotan joy before the solemn season of Lent.
Cracotan Traditions in North America: How Immigration Changed the Cycle
When Cracotans immigrated to cities across North America, many of these traditions naturally shifted. Urban life didn’t always allow for livestock raising, communal processing, or village-scale religious celebrations.
Yet even as customs evolved, the memories — and the meaning behind them — remained powerful. These traditions are more than historical routines: they are cultural threads worth preserving, sharing, and celebrating.
Historic Date in Craco
January 17, 1864
On this day, Angelo Altomonte, a National Guard soldier, died in a fire connected to a conflict involving brigands. His death remains one of the recorded historic events tied to Craco’s long and complex past.
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Gennaio a Craco: come l’anno cracotano era scandito dalla terra e dalla Chiesa
Mentre gennaio segna l’inizio del nuovo anno nel calendario moderno, la vita a Craco, in Italia, seguiva un ritmo completamente diverso. L’anno cracotano non era definito da una sola celebrazione di “Capodanno” o da un calendario rigido. Era invece un ciclo continuo, guidato dai lavori agricoli stagionali e dal calendario della Chiesa.
Per generazioni, a Craco il tempo non veniva misurato solo con le date, ma con ciò che andava fatto: nei campi, in cucina e in chiesa. Per comprendere davvero il mese di gennaio a Craco bisogna guardarlo attraverso due prospettive fondamentali:
1) La Terra: gennaio e la tradizione della lavorazione del maiale e dei salumi fatti in casa
A Craco, la prima metà di gennaio era uno dei periodi più intensi dell’anno per le famiglie contadine. Era il tempo della lavorazione del maiale, quando le famiglie macellavano l’animale che avevano allevato e ingrassato con cura fin da ottobre.
Nulla veniva sprecato. La carne veniva trasformata in prodotti che potevano durare a lungo e sostenere la famiglia nei mesi più freddi. Le donne avevano un ruolo centrale nella preparazione e nella conservazione di salumi tradizionali come:
• Soppressata
• Pancetta
• Salame
• Prosciutto
• Strutto
Una delle specialità più particolari preparate in questo periodo era la “sanguinaccë”, un tipo di budino tradizionale fatto con sangue di maiale mescolato con ingredienti come uvetta, mandorle, noce moscata e altre spezie.
Questa pratica di gennaio non era solo una necessità: era un rituale comunitario e familiare che rafforzava il legame tra la terra, la casa e la cultura.
2) La Chiesa: Epifania, La Befana e l’inizio del Carnevale
Se la terra scandiva il lavoro quotidiano, il ciclo religioso scandiva le festività, l’identità e i passaggi stagionali.
6 gennaio: Epifania e la tradizione della Befana
La festa dell’Epifania (6 gennaio) era particolarmente sentita a Craco perché legata alla figura della Befana, amatissima nella tradizione popolare italiana.
A Craco, la Befana era vista come una vecchietta che visitava i bambini la notte prima dell’Epifania. Secondo la tradizione:
• bambini buoni trovavano dolci come arance, mandorle o caramelle nella calza.
• bambini cattivi ricevevano invece pezzi di carbone.
Questa fusione tra tradizione cristiana e folklore rendeva l’Epifania uno dei momenti più memorabili dell’inverno nel paese.
L’inizio del Carnevale
L’Epifania segnava anche l’inizio del Carnevale, un periodo fatto di banchetti, musica e serenate. Una parte importante della festa era il suono del “cupa cupa”, uno strumento musicale artigianale spesso suonato durante le riunioni e le celebrazioni in strada.
Il Carnevale non era solo divertimento: era un’espressione viva della gioia cracotana prima del periodo più austero della Quaresima.
Le tradizioni cracotane in Nord America: come l’emigrazione ha cambiato il ciclo
Quando molti cracotani emigrarono verso le città del Nord America, molte di queste tradizioni inevitabilmente cambiarono. La vita urbana non permetteva sempre l’allevamento, la macellazione o le celebrazioni comunitarie come nel paese.
Eppure, anche se alcune usanze si sono trasformate, i ricordi e il significato di questi riti sono rimasti forti. Queste tradizioni non sono solo routine del passato: sono fili culturali che vale la pena preservare, raccontare e celebrare.
Data storica a Craco
17 gennaio 1864
In questo giorno, Angelo Altomonte, soldato della Guardia Nazionale, morì in un incendio legato a un conflitto con dei briganti. La sua morte è una delle vicende storiche registrate che fanno parte della lunga e complessa storia di Craco.
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While January signifies the beginning of our calendar, the Cracotan year was a rhythmic cycle that never ended. Unlike society today, New Year’s Eve and New Year’s Day held no special significance in the Cracotan life cycle which was based not on time but rather the needs of the agrarian calendar and the church cycle.
An understanding of life there was based on two factors:
The Earth: First half of January was busy with the processing of pork –families would kill the pig they had been fattening since October. Women would make soppressata, pancetta, salami, prosciutto, and lard. One of the delicacies made was “sanguinaccë” a type of pudding made with pig blood mixed with raisins, almonds, nutmeg, and other spices.
The Church: Jan 6th— Epiphany but in Craco it is also connected to La Befana. The “Befana” is an old woman, who brings gifts to the good children on Epiphany Eve. Good children would find oranges, almonds, or candy in their stocking. Bad children would find pieces of coal instead. This also marked the beginning of “Carnevale” – a time of feasting and serenades with the “cupa cupa” – a homemade musical instrument.
Of course, for those who immigrated from Craco to the urban environments in North America these traditions changed but are well worth remembering.
Historic Dates in Craco
- 17 January 1864 -Angelo Altomonte, a National Guard soldier, died in a fire as a result of a conflict with brigands.
Gennaio A Craco Vecchio
Mentre il mese di gennaio ha da sempre avuto come significato l’inizio del nostro calendario solare, l’anno crachese segue un ritmo temporale dinamico senza fine. A differenza della società odierna, secondo i costumi vitalizi crachesi le giornate dell’ultimo e del primo dell’anno non avevano significato alcuno. Ciò era dovuto al fatto che il ciclo di vita stesso crachese non si basava sul tempo ma più che altro sui bisogni del calendario agricolo e dei cicli ecclesiastici.
Per capire a fondo come si viveva laggiù, dobbiamo studiare a fondo due suoi fattori caratteristici, quindi:
La terra: la prima metà del mese di gennaio era spesso caratterizzata dal rito del maiale – le famiglie erano infatti solite sgozzare un maiale dopo quattro mesi circa durante i quali era stato lasciato ingrassare ben bene.
Le donne si occupavano degli insaccati, quindi della produzione della soppressata, della pancetta, del salame, del prosciutto e anche del lardo. Una delicatezza locale erano le “sanguinacce”, miscugli a base di sangue suino con uvetta, mandorle, noci e altre spezie.
La chiesa: il 6 di gennaio è il giorno dell’epifania: a Craco però ciò è connesso all’evento della “Befana”. La “Befana” rappresenta la figura di un’anziana donna, famosa per i doni che distribuisce ai bambini bravi la vigilia della notte del 6 gennaio.
I bambini che durante l’anno si sono comportati bene possono aspettarsi nella propria calza delle arance, delle mandorle o dei dolciumi. I bambini che invece sono stati cattivi riceveranno del carbone.
Questa data segnava in passato l’inizio del “carvnevale”, un momento di gioia ricco di feste, canti e serenate accompagnate dalla “cupa cupa”, un tipico strumento musicale locale fatto a mano.
Chiaramente, la maggior parte di coloro che emigrarono verso l’America e che vivono oggi giorno in ambienti metropolitani non celebrano più le antiche tradizioni, nonostante sia importante farle sempre presenti e non dimenticarle.
Le date storiche di Craco
- 17 gennaio 1864 -Angelo Altomonte, un soldato della guardia nazionale, viene colpito a morte da un proiettile durante un conflitto a fuoco con i briganti.
