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April in Craco Vecchio

April in Craco Vecchio was dominated by the Lenten observance and the celebration of Easter.  The work relating to the fields and earth was minimal as the planting was completed for the first crops.   However, the activity level at the church was greater.

Holy Week was a very special time of religious observation.  There were special foods made during Holy Week:  “biscotti con finocchio”, “biscotti con le uova”, “pupa” (doll-shaped cookies for kids) or “borsette” (purses) made with hard boiled eggs.

On Holy Thursday, 12 young boys would have their feet washed by the priest at the church as a symbol of Jesus washing the feet of his disciples.

Good Friday always commemorated the death of Jesus by a “processione”.  This started as two separate processions – one led by a man symbolizing Jesus, the other, led by a woman symbolic of his mother Mary.  Winding through laneways past the Church of the Madonna della Monserrato they joined in the piazza as a symbol of Jesus meeting his mother as He carried the cross to His death.  The photographs, provided by Fil Francavilla, to the left and below show these events in 1962.

During the procession timeless chants were sung  and can be seen on the Society website  at Good Friday Processione Chants

On Easter Sunday it was customary to eat hard boiled eggs and “soppressata” for antipasto, then “capretto” (goat) or agnello (lamb) would be served, always followed by a “dolce” (cake).  Children would kiss the hands of the elders who would give them hard boiled eggs or money.

 

Aprile en Craco Vecchio

A Craco Vecchio aprile era una mese dominato dall’osservanza della quaresima e dalla celebrazione della Pasqua. Il lavoro condotto sui campi e sulla terra era minimo dal momento che la semina era stata già completata e si attendeva quindi la crescita delle prime piantagioni. Nonostante ciò, il livello di attività ecclesiastiche era notevole.

La settimana santa era un periodo particolarmente speciale per quanto riguardavano le osservanze religiose. Durante questo tempo infatti venivano cotti cibi speciali, come i “biscotti col finocchio”, i “biscotti con le uova”, i “pupa” (dei biscottini a forma di pecora che si usava dare ai bambini) oppure le “borsette”, fatte con uova bollite dure.

Durante la giornata di giovedì santo, a dodici giovani venivano lavati i piedi dal prete della chiesa, come simbolo della lavatura dei piedi che storicamente Gesù eseguì ai suoi discepoli.

Di venerdì santo si commemorava la morte di Gesù tramite la ormai caratteristica “processione”. C’erano due processioni che prendevano piede a Craco, una capitanata da un uomo che simboleggiava la figura di Gesù, mentre la protagonista dell’altra era una donna, la quale raffigurava la vergine Maria. Serpeggiando attraverso i vicoli e i viottoli del paese, le due colonne attraversavano la chiesa della Madonna del Monserrato e finivano per congiungersi nella piazza principale, ancora una volta per simboleggiare l’incontro di Gesù con sua madre, mentre egli trasportava il peso della croce. Le fotografie, visibili in basso e a sinistra, sono state rese disponibili da Fil Francavilla e rappresentano lo scorrere dell’evento nel 1962. Durante la processione venivano cantate musiche d’ormai altri tempi: questi canti possono essere letti e consultati sul sito della società seguendo il collegamento a canti della processione del venerdì santo.

Durante la domenica di Pasqua si usavano mangiare come antipasto uova bollite dure e la “soppressata”, venivano poi serviti il “capretto” o “l’agnello”, ed infine seguiva il “dolce”. I bambini solevano baciare le mani degli anziani che davano loro soldi o uova bollite.

 

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